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ARGOMENTO: REPORT - INCONTRO COMMISSIONE TERRITORIO RHO MONZA

REPORT - INCONTRO COMMISSIONE TERRITORIO RHO MONZA 4 Anni 10 Mesi fa #765

  • Sergio Alvaro
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Relazione incontro Regione Lombardia – Informativa sulla Rho – Monza per i Consiglieri Regionali del Movimento Cinque Stelle appartenenti alla Commissione Territorio.

L’incontro si è aperto con un informazione riguardante l’assessore ai trasporti tal Maurizio del Tenno che, a quanto pare, non si è mai occupato di trasporti in vita sua e, di conseguenza, non si riesce a capire quale sia la sua competenza in questo campo.

L’obbiettivo dell’incontro era quello di informare i consiglieri della commissione territorio (Iolanda Nanni e Gianmarco Corbetta) con una panoramica sulla situazione della Rho – Monza (SP 46) ad oggi, sulla soluzione principale (sopraelevata), e sulle soluzioni alternative presentate dai vari comitati e dalle associazioni locali (interramento).
Altro obiettivo era quello di capire che tipo di azioni portare avanti sia a livello locale (Comitati) che a livello Regionale (Consiglieri Commissione Territorio)

Viene subito fatto presente che, ovviamente, la soluzione dell’interramento prevede costi maggiori rispetto alla sopraelevata (da 300 a 380 MLN di Euro) ma, a conti fatti, le spese extra verrebbero ammortizzate nel tempo dalle società costruttrici (Aspi e Serravalle ).

Il gruppo di Legambiente di Baranzate si batte per il progetto di interramento perché fanno presente che, per il Comune di Baranzate in particolare, la situazione è molto problematica per due motivi :

1. Traffico nella zona del Centro Commerciale (Esselunga, Decathlon e Leroy Merlin)
2. La presenza di una curva molto pericolosa (in discesa e mai alla luce del sole  pericolo ghiaccio d’inverno) presente tra la rotonda del Centro Commerciale e quella che collega i comuni di Bollate, Novate Milanese e Baranzate.
3. Con il progetto originario l’arteria autostradale si avvicinerebbe pericolosamente al complesso scolastico degli istituti Primo Levi ed Erasmo da Rotterdam (siti in Bollate) che hanno una frequentazione attiva di 3000/3500 persone

Il progetto di riqualificazione originario prevede la costruzione di una nuova arteria stradale che chiuda l’anello delle tangenziali attorno al Comune di Milano e smaltisca parte del traffico (circa il 50%) che transita attualmente sull’autostrada A4 Torino – Venezia.

Il nodo principale di questo progetto è il collegamento tra la tangenziale nord (A52) che ad oggi termina a Paderno Dugnano (quartiere Calderara) e la SP 46 Rho – Monza che parte dal Villaggio Ambrosiano (sito nel comune di Paderno Dugnano).


Il collegamento avverrà attraverso la realizzazione di un nuovo tratto della tangenziale composto da 2 corsie per senso di marcia e comprensivo delle relative corsie di emergenza per un totale di 6 corsie.
Questo tratto sarà affiancato all’attuale Milano – Meda per la quale è inoltre previsto un potenziamento che porterebbe, dalle attuali 2 corsie per senso di marcia, a 3 corsie per senso di marcia più corsi di emergenza per un totale di 8 corsie.

Aggiungendo al progetto la realizzazione di complanari per la circolazione locale, si conterebbero in totale 14 corsie autostradali + 4 complanari concentrate in uno spazio di circa 70 metri circondato tra l’altro da costruzioni residenziali (circa 2000 famiglie).

Soffermandoci in particolare sulla situazione di Paderno Dugnano, è stato fatto presente che la costruzione dell’infrastruttura sopra descritta porterebbe alla creazione di un viadotto autostradale, con un altezza di circa 12 metri, in piena zona residenziale e ad alta densità abitativa.

Oltre alle evidenti problematiche di decoro paesaggistico, i comitato CCIRM (Comitato Cittadini Interramento Rho Monza) di Paderno ha segnalato altre problematiche ;

1. La costruzione dell’infrastruttura porterebbe nella zona interessata un flusso di veicoli che si calcola mediamente in 200.000 al giorno rispetto ai 100.00 attuali (con tutti i problemi di inquinamento atmosferico che ciò comporta)

2. L’aumento del traffico nella zona, oltre ad un palese aumento dell’inquinamento atmosferico, genererebbe un innalzamento del livello d’inquinamento acustico che porterebbe la zona da livello 3 (inquinamento acustico di negozi – esempio Via Repubblica a Novate) a zona industriale.

3. La presenza di un viadotto inoltre porterebbe un clima di degrado nella zona perché è risaputo che spesso i passaggi sotto i viadotti vengono tramutati in discariche abusive e in zone atte alla prostituzione nonché allo spaccio di sostanze stupefacenti (si porta ad esempio l’omicidio di una prostituta sotto un viadotto della Torino – Venezia)
4. La presenza, nei pressi della Loc. Calderara, di un Centro Pediatrico che verrebbe a trovarsi a ridosso delle complanari.
5. Ultimo, ma non meno importante, la svalutazione alla quale sarebbero soggette le abitazioni della zona interessata dai lavori

Ma non sono solo questi i “contro” presenti nel progetto originario.
Questo, infatti, prevede la costruzione di un ponte a campata unica lungo 250 metri ed alto 80 che permetterebbe alla nuova Rho – Monza il passaggio sopra la Milano – Meda nella zona di Calderara.





Si evince quindi che la zona residenziale di Paderno Dugnano (Quartiere Calderara) è quella che più risentirebbe del progetto originario in termini di inquinamento acustico/atmosferico, degrado urbanistico e viabilità cittadina;

Per ovviare al problema dell’inquinamento acustico, nel progetto originario è inserita la costruzione di un Galleria Fonica.

Questa non è altro che una galleria in plastica dal “design innovativo” che avrebbe lo scopo di contenere l’eccessivo rumore prodotto dai 200.000 veicoli al giorno che si troverebbero a transitare lungo l’arteria autostradale.
La galleria, con una lunghezza di 250 metri (previsto allungamento in corso d’opera) ed un’altezza di 15 metri, dovrebbe produrre una soluzione all’innalzamento dell’inquinamento acustico sopra citato ma, dati tecnici alla mano, si può tranquillamente dichiarare che questo progetto non risolverà i problemi dato che il rumore nella zona raggiungerebbe comunque valori superiori ai 70 dB che classificherebbero la zona, appunto, come zona industriale.

Il tutto per la modica cifra di 10 MLN di Euro.



PROGETTI ALTERNATIVI

I progetti alternativi depositati sono due ;

1. Il PROGETTO del CCRIM (Comitato Cittadini Interramento Rho – Monza)
2. Il PROGETTO dei COMUNI

Il Progetto del CCRIM è stato presentato al tavolo di lavoro provinciale il 20 Maggio 2010 ed è stato giudicato come realizzabile.
La soluzione proposta dal progetto, prevede l’interramento del tratto che interessa Paderno Dugnano (Loc. Calderara) e la costruzione di due gallerie per passare sotto l’attuale Milano – Meda.

Il tutto verrebbe messo in pratica attraverso l’utilizzo di talpe per lo scavo dei tunnel.

La nuova Rho – Monza si interrerebbe cosi nella località Calderara per tornare in superficie nel quartiere del Villaggio Ambrosiano, lontano quindi dal centro abitato.
Questa soluzione porterebbe enormi vantaggi dal punto di vista Atmosferico (riduzione delle emissioni di PM10 nell’atmosfera perché trattati attraverso impianti di depurazione), Acustico (la galleria tratterrebbe il 75% delle emissioni acustiche calcolando che il restante 25% è stato calcolato sulle complanari ma senza tener conto delle barriere acustiche), Ambientale (con l’interramento si potrebbe sfruttare la zona sopra la galleria per costruire un parco attrezzato con pannelli solari in modo da contribuire sia al verde che alla produzione di energie rinnovabili).

Agli enormi vantaggi sopracitati si aggiungono i vantaggi dal punto di vista:
1. degli espropri ( con in progetto originario si esproprierebbero circa 80 unità residenziali ed industriali mentre, con il progetto del CCRIM, si esproprierebbe una sola unità)
2. delle cantierizzazioni infatti, mentre il progetto originario prevede, come abbiamo visto, la costruzione di un ponte e di una galleria fonica (i cui tempi di costruzione sono molto incerti) e porterebbe inoltre all’intasamento della viabilità locale (mezzi pesanti), il progetto del CCRIM prevede scavi in sotterranea a mezzo talpa per c.a. 320 giorni e la totale salvaguardia della viabilità locale.

Questo progetto è stato successivamente archiviato dalla istituzioni perché le diverse soluzione in galleria analizzate presentavano evidenti incrementi di costi.

Il Progetto dei Comuni è stato presentato il 5 Aprile 2011 ai Comuni interessati ( Paderno Dugnano, Cormano, Novate, Bollate e Baranzate).
Questo secondo progetto interrato prevede, rispetto al primo, l’utilizzo di tratte in trincea coperta in sostituzione della galleria.
Questa modifica, lasciando inalterati gli impatti acustici, visivi ed ambientali, permetterebbe comunque un risparmio dovuto al mancato utilizzo delle TBM.
La spesa preventivata, infatti, secondo la società ANAS ammonterebbe a c.a. 30/40 MLN di Euro in più rispetto al progetto originario.



Il 28 Giugno 2011 si sono chiusi i tavoli tecnici ed i Comuni hanno presentato quello che, da li in poi, è stato definito "il progetto alternativo".
Le differenze rispetto al progetto del CCRIM si identificano nella realizzazione del tratto interrato della nuova Rho – Monza attraverso l’utilizzo di paratie (tipo cantiere M1 Milano) che consentirebbero un interramento parziale “in trincea”.

L’attuale carreggiata della Milano-Meda verrebbe asservita alla confluenza dei due flussi di traffico in direzione Monza/Meda, mentre in senso opposto, cioè verso Rho/Milano, sarebbe realizzata la carreggiata interrata con galleria artificiale, di lunghezza pari circa a 2 chilometri.

Questo progetto alternativo salvaguarderebbe il territorio di Paderno Dugnano in tutta la tratta che va dalla Comasina alla Località Calderara garantendo inoltre una contiguità tra i parchi della zona con un notevole beneficio per la viabilità locale.

A seguito delle innumerevoli osservazioni mosse dai tavoli tecnici con Serravalle, i relatori del progetto alternativo hanno presentato l'ultima versione del medesimo che prevede alcune modifiche rispetto a quello approvato con delibera dalle Amministrazioni comunali; la più importante riguarda la separazione dei flussi tra Mi-Meda e Rho-Monza nella tratta di affiancamento a Paderno Dugnano.

<< Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo >>

Albert Einstein

Sergio Alvaro
Ultima modifica: 4 Anni 10 Mesi fa da Sergio Alvaro.
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REPORT - INCONTRO COMMISSIONE TERRITORIO RHO MONZA 4 Anni 9 Mesi fa #882

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RHO - MONZA: QUATTRO IMPORTANTI NOVITA’ Richieste ai Parlamentari e ai Senatori di tutte le forze politiche
E’ arrivato il momento di prendere le decisioni sul progetto di trasformare la Rho Monza in autostrada, come completamento della Tangenziale Nord di Milano. Possiamo riassumere la situazione in questi termini:
1. Le Istituzioni (Parlamento, Governo, Regione, Consiglio Provinciale, 5 Comuni interessati) hanno assunto posizioni più favorevoli alle richieste dei cittadini per la difesa della salute e dell’ambiente.
2. Il Progetto esecutivo ancora oggetto di Studio di Impatto Ambientale, presenta soluzioni inaccettabili e tali da giustificare la bocciatura del Progetto.
3. I Comuni interessati hanno il potere di bocciare (senza penali come dichiarato nel bando pubblico) il Progetto esecutivo, in sede di Conferenza dei Servizi prevista dalla procedura di VIA.
Il C.C.I.R.M. e gli altri comitati e le associazioni ambientaliste del territorio chiedono a tutti i Parlamentari e Senatori di tutte le forze politiche di sottoscrivere un documento unitario da inviare alla struttura tecnica V.I.A. del Ministero delle infrastrutture, con le seguenti richieste:
1.
richiesta di parere negativo dalla struttura tecnica V.I.A ministeriale sul progetto attuale , tenendo tra l’altro conto, che ciò non comporta nessuna penale, vista la clausola di salvaguardia contrattuale che prevede i seguenti due punti :
a. il progetto deve essere approvato dalla V.I.A. nazionale del Ministero delle infrastrutture
b. il progetto deve essere approvato dalla Conferenza dei servizi provinciale
2. chiediamo altresì una valutazione tecnica – idrogeologica, specifica e pertinente , per le aree interessate dalla nuova infrastruttura viabilistica, relativamente sia alle esondazioni , sia all’innalzamento del livello della falda acquifera, visto la aleatorietà dei dati tecnici forniti e divulgati fino ad oggi .
3. a seguito della auspicata bocciatura dell’attuale progetto, proponiamo al Ministro delle infrastrutture di indire un nuovo bando pubblico legato al progetto presentato e sottoscritto dai cinque comuni .
Sulla situazione attuale del progetto RHO-Monza, iI C.C.I.R.M ( Comitato Cittadino Interramento RHO – MONZA) venerdì 14 giugno 2013 ha indetto una assemblea pubblica a Paderno D. a cui hanno partecipato i parlamentari Ezio Casati, Eleonora Cimbro e Massimo De Rosa, i consiglieri regionali Boghetti e Silvana Carcano , il consigliere provinciale Massimo Gatti e gli assessori: G. Bogani di Paderno D. , C. Vaghi di Bollate, S. Potenza di Novate e M. Cionci di Cormano.
Moltissimi e ben vigili i cittadini presenti, a dimostrazione che anni di discussioni non hanno fiaccato la volontà di risolvere i problemi di questa arteria di traffico in modo positivo per la salute e per l’ambiente. Di conseguenza l’assemblea non è stata affatto una passerella propagandistica da parte dei rappresentanti dei partiti, ma l’occasione di assumere impegni concreti.
Il rappresentante parlamentare del Movimento Cinque Stelle Massimo De Rosa ha dichiarato che tutti i parlamentari del M5S sono contrari al Progetto Esecutivo della RHO –Monza e sono altresì favorevoli al nuovo progetto presentato dai 5 comuni.
Analogamente, gli onorevoli Ezio Casati ed Eleonora Cimbro del Partito Democratico si sono impegnati a portare l’insieme del gruppo Parlamentare del PD a sostenere il nuovo progetto dei cinque comuni ed a rigettare il Progetto Esecutivo vincitore della gara d’appalto.
Si completa così un orientamento delle Istituzioni (Parlamento, Governo, Regione e Comuni) non più succubi ai progetti delle società autostradali concessionarie (Autostrade per l’Italia e Serravalle).
In precedenza, il 13 giugno a Roma si era tenuta una riunione tra i sindaci dei comuni interessati (Paderno D., Cormano, Bollate, Novate M. , Baranzate), i tecnici della Regione ed il segretario capo del Ministero delle infrastrutture dott. Grassi .
Nella suddetta riunione i Sindaci hanno fatto notare che il progetto su cui era stata indetta la gara d’appalto relativa al 1° e 2° lotto della Rho Monza, non è condiviso da nessuno dei cinque Enti Locali che, anzi, hanno già presentato alla Provincia di Milano un documento comune e condiviso, che prevede l’alternativa progettuale ai tratti in sopraelevata, costituita da interramento e trincea. I nodi più critici, a questo riguardo, sono rappresentati dallo scavalco della ferrovia tra Novate e Bollate e l’affiancamento e lo scavalco della Milano-Meda, in territorio di Paderno.
Terzo fatto: Il Consiglio Regionale della Lombardia mercoledì 19 giugno 2013 ha approvato una mozione presenta- ta dal Gruppo Consiliare del M5S e sostenuta all’unanimità da tutte le forze politiche del Consiglio Regionale. Essa impegna la Giunta lombarda a sollecitare il Ministero competente (Infrastrutture) affinché individui soluzioni non impattanti per i territori e i cui eventuali costi aggiuntivi siano sostenuti con disponibilità nazionali.
Applaudiamo a questa convergenza di tutte le forze politiche lombarde presenti in Consiglio: si realizza così un’uni- tà d’intenti che pone al centro della discussione i cittadini, i loro diritti e la qualità della loro vita, come beni premi- nenti rispetto a qualsivoglia infrastruttura.
Oggi ormai anche in Regione Lombardia il progetto originario di Rho-Monza viene riconosciuto
come sbagliato, inopportuno, impraticabile.
Infine, il Governo ha deciso con il decreto legge del “Fare” (D.L. 21 giugno 2013 n. 69, Art. 18, comma 3) di inse- rire tra le opere che possono essere finanziate a fronte di delibere CIPE , “il collegamento Milano – Venezia se- condo lotto Rho – Monza”.
Osserviamo come, nel succitato disposto, rimanga esplicitamente inespresso “ l’atto formale ” con cui stabilire la cifra esatta relativa al finanziamento per tale opera, ciò in apparente discordanza con le informazioni co- municate durante l’assemblea dagli Onorevoli parlamentari territoriali, interessati alla questione Rho – Monza (fi- nanziamento di 55 milioni di euro , del terzo lotto nel comune di Baranzate di competenza di Autostrade per l’Italia, per la realizzazione del progetto voluto dai cittadini e deliberato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Baranzate )
Paderno Dugnano, 8 luglio 2013
Comitato Cittadino Interramento RHO – MONZA di Paderno D. Comitato Novatese per l’interramento della Rho Monza Associazione all’Ombra dell’albero di Novate Milanese
Lega Ambiente di Paderno D. – Lega Ambiente di Cormano Comitato per la difesa ecologica di Baranzate Comitato Interramento RHO – MONZA di Bollate
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